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  DIAGNOSI
 
  La diagnosi viene eseguita secondo il seguente protocollo diagnostico (Linee guida ultima Consensus Conference):
  1. Primo colloquio con i genitori
  2. Somministrazione al bambino di test standardizzati per la valutazione delle abilità.
  3. Restituzione della diagnosi scritta ai genitori.
 
  DISTURBI DI APPRENDIMENTO
 
 
I Disturbi dell’Apprendimento comprendono, secondo la classificazione del DSM IV, il Disturbo della Lettura, il Disturbo del Calcolo, il Disturbo dell’Espressione scritta, chiamati anche Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia.
 
Per diagnosticare un Disturbo dell’Apprendimento, le acquisizioni delle diverse abilità, misurate da strumenti standardizzati, devono risultare significativamente inferiori rispetto a quanto previsto in base all’età cronologica, al livello intellettivo e all’istruzione scolastica del bambino.
 
Ad un primo momento diagnostico di valutazione essenziale sulla presenza o assenza di un Disturbo dell’Apprendimento, segue un approfondimento neuropsicologico mirato ad individuare quali strategie usi il bambino e a studiare varie funzioni, quali la memoria, le capacità attentive, il linguaggio e le abilità prassico-costruttive.
 
  DISLESSIA
 
 

Il disturbo della lettura o dislessia riguarda l’accuratezza della lettura o la velocità o la comprensione del testo scritto. I sintomi comuni comprendono l’incapacità di distinguere le forme di letture simili o di associare particolari suoni coi simboli delle lettere. Questa difficoltà può essere notata già alla scuola per l’infanzia, ma il disturbo raramente viene diagnosticato fino a che il bambino non si dimostri incapace di acquisire i livelli iniziali della lettura.

  Ma come legge un bambino con dislessia?
 

La lettura orale è caratterizzata da:

 
  • inversioni (es: al invece di la, pre invece di per, li invece di il):
 
  •  sostituzione speculare di determinate lettere (ad. es. “b” per “d”; “p” per “q”, ecc) e sostituzione di lettere fonologicamente simili (f/v, p/b, d/t, gu/qu, r/l, c/g, m/n);
 
  • omissioni di lettere o sillabe all’interno di parola;
 
  • lettura orale che quella a mente lente, comportano facile affaticamento e difficoltà di comprensione del testo.
 
A volte il bambino con disturbo di lettura non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell’alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dall’anno.
 
Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra-sinistra; ieri-domani; mesi e giorni) e può avere difficoltà ad esprimere verbalmente ciò che pensa; in alcuni casi sono presenti anche difficoltà nella capacità di prestare attenzione e concentrazione o in alcune abilità motorie (ad esempio allacciarsi le scarpe).
 
Spesso il bambino finisce per avere difficoltà emotive, ma questa è una conseguenza piuttosto che la causa dei problemi della lettura. Sono le difficoltà ad apprendere con più fatica e con più tempo degli altri e i pochi successi sperimentati che possono portare il bambino a perdere la fiducia in se stesso, ad abbassare la sua autostima, a produrre disadattamento scolastico e disturbi di tipo ansioso o depressivo.
 
  DISORTOGRAFIA
 
 

Si tratta di un Disturbo Specifico della Scrittura dato da una significativa compromissione della automatizzazione delle regole ortografiche di trasformazione dei suoni in segni connessi a formare delle parole.

  Ma come legge un bambino con disortografia?
 

Gli errori sono prevalentemente di due tipi:

 
  • fonologici: scambio di grafemi fonologicamente simili (f/v, d/t, p/b, c/g, gu/qu, r/l, m/n, s/z) o visivamente simili (a/e, m/n); omissione/aggiunta di lettere o sillabe; inversione di lettere o sillabe; grafema inesatto;
 
  • non fonologici o ortografici: mancati raddoppiamenti (es. stele per stelle); separazioni o fusioni illegali (acasa invece di a casa); scambio grafema omofono (l’ago per lago o c/q), omissione/aggiunta della lettera h.
 

Qui sotto riportiamo un tipico esempio di disortografia in un bambino di 3a elementare.

testo dislessico
  DISGRAFIA
 
 

La disgrafia è un disturbo del processo di trasformazione dei fonemi (le parole ascoltate o pensate) nei corrispondenti grafemi .

  Il bambino ha difficoltà a ricordare come si formano le lettere e a riprodurle nelle diverse modalità.
  Difficoltà :
 
  • a scrivere le parole nell’ordine giusto
 
  • ad orientarsi nello spazio grafico
 
  • a rispettare i margini del foglio
 
  • a lasciare gli spazi corretti tra i grafemi e le parole
 
  • a seguire le linee di scrittura
 
  • nel disegnare e nella riproduzione di parole e frasi dalla lavagna
 
  • nel tenere in modo corretto la penna
  Si può trovare associata a dislessia e/o disortografia o a disturbi dell'Apprendimento visuo-spaziali.
  Il bambino disgrafico presenta difficoltà a scrivere nelle righe e a organizzare gli spazi del foglio.
  Le lettere tracciate sono di forma irregolare e a tratti quasi illegibili.
 
  DISCALCULIA
 
 

Il Disturbo di Apprendimento del Calcolo significa specifica compromissione delle abilità aritmetiche, che si presenta al di sotto del livello atteso in base all’età del bambino, al suo livello intellettivo e alla sua scolarizzazione.

 

Secondo quanto indicato nell’ICD-10 ed in accordo con quanto descritto nel DSM-IV, i sintomi delle difficoltà aritmetiche sono:

  – incapacità di comprendere i concetti di base di particolari operazioni;
  – mancanza di comprensione dei termini o dei segni matematici;
  – mancato riconoscimento dei simboli numerici;
  – difficoltà nel comprendere quali numeri sono pertinenti al problema
aritmetico che si sta considerando;
  – difficoltà ad allineare correttamente i numeri o ad inserire decimali o simboli durante i calcoli;
  – scorretta organizzazione spaziale dei calcoli;
  – incapacità ad apprendere in modo soddisfacente le «tabelline» della moltiplicazione o i fatti aritmetici (calcoli semplici solitamente automatizzati).
 

In sintesi, richiamando le classificazioni proposte in letteratura, gli errori nel sistema di calcolo sono stati attribuiti a differenti tipi di difficoltà:

 
  • errori procedurali e di applicazione di strategie: IL BAMBINO NON SI RICORDA COME SVOLGERE AD ESEMPIO LA DIVISIONE E I VARI PASSAGGI CHE COMPORTA.
 
  • errori nel recupero di fatti aritmetici: IL BAMBINO CONTA USANDO LE DITA E NON RICORDA IN POCHI SECONDI CALCOLI SEMPLICI.
 
  • difficoltà visuo-spaziali: IL BAMBINO INCOLONNA MALE L’OPERAZIONE.
 

Una valutazione diagnostica permette di valutare quale componente sia deficitaria nell'ambito logico-matematico e indirizzare in modo maggiormente preciso l'intervento riabilitativo.

 
  RIABILITAZIONE
 
 
Dopo la valutazione diagnostica, il Centro Leonardo propone un breve ciclo riabilitativo di circa 10-12 incontri con frequenza settimanale, effettuato da figure specializzate (logopedista, psicologo specializzato in psicopatologia dell’apprendimento), al termine del quale si effettua una nuova valutazione con i test psicometrici, per monitorare i miglioramenti del bambino.
 
La riabilitazione dei Disturbi di Apprendimento può riguardare lettura, scrittura o calcolo, creando percorsi riabilitativi ad hoc sui punti di forza e di debolezza di ciascun bambino ed usando metodologie costantemente aggiornate sui progressi in ambito scientifico.
 
In alcuni casi può essere consigliabile effettuare dei training di potenziamento cognitivo di funzioni altre abilità, come l'attenzione, la memoria, l’abilità visuo-spaziale, il problem-solving.
 
 

Come si svolge una seduta riabilitativa?

 
  riabilitazione al computer
 

Una seduta di riabilitazione ha obiettivi mirati e ben precisi condivisi con i genitori prima di iniziare un programma di trattamento e formulati secondo le esigenze del bambino.

 
Viene svolta una o due volte a settimana presso il Centro in orario prevalentemente pomeridiano o di sabato e dura un’oretta circa.
 
Lo scopo di un programma riabilitativo è di rafforzare il processo che si è dimostrato debole nella diagnosi, ad esempio velocizzare la lettura se la diagnosi è di dislessia.
 

Una parte fondamentale è la relazione con il bambino, centrata a  farlo diventare consapevole delle sue capacità, a fargli vedere l’importanza dell’allenamento e ad accompagnarlo ad acquisire maggior sicurezza in se stesso. Talvolta gli aspetti emotivi conseguenti alla dislessia possono ostacolare il miglioramento del bambino; per questo è importante tenerli presente ed agire anche su questi.

 

Gli operatori del Centro usano per la riabilitazione schede cartacee specifiche per le difficoltà di ciascuno, e software didattici usati come strumenti riabilitativi delle abilità carenti nel bambino. Esistono, infatti, software didattici, che si basano sui principi del training centrato sul deficit, e che hanno lo scopo di rafforzare il processo risultato deficitario nella lettura o nella scrittura, in base ai risultati ai test standardizzati. Fanno parte di questo filone software didattici che rafforzano, per esempio, l’uso della via fonologica o il processo di decisione lessicale; che ampliano il lessico ortografico immagazzinato dal bambino, o aumentano la velocità di lettura; che potenziano l’uso di strategie visive semantiche nell’identificazione di parole come unità.

 
L’uso di questi software può essere molto vantaggioso solo se secondario ad una corretta indagine delle varie abilità, che avviene durante la diagnosi, volta a localizzare il locus del deficit. Si tratta di programmi molto specifici e orientati su obiettivi precisi, per cui risulterebbe quasi inutile applicarli in modo casuale.
 
Il ruolo del riabilitatore rimane comunque centrale: infatti, può scegliere gli esercizi, mirati a recuperare singoli deficit , tra una serie molto vasta che il software propone e modificare i testi o le parole presentate adattandoli al bambino seguito; deve effettuare un’attenta osservazione del bambino durante la riabilitazione e un monitoraggio continuo di variabili, quali l’attenzione, la motivazione, la risposta ai feedback negativi o positivi; infine deve anche analizzare i risultati ottenuti durante l’iter riabilitativo e quindi, verificare la validità del trattamento effettuato.
 
  Centro Leonardo PI 01689230991 - Genova via G.T. Invrea 3/1 - Tel. 010.868.20.15 info@centroleonardo.net