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Psicologia e Apprendimento

Il blog di Centro Leonardo

Lettera ai ragazzi da parte di un ragazzo

Cari ragazzi e care ragazze vi scrivo non per dirvi che sarà facile, sarà tremendamente difficile per alcuni come lo è stato per me. Affronterete moltissimi ostacoli durante il vostro cammino. Ci saranno montagne da scalare e oceani da traversare ma oltre i quali troverete un mondo bellissimo, il vostro.

Vi racconterò la mia storia nella speranza che possiate trarne qualcosa di positivo.

Già da quando andavo all'asilo il fatto che fossi dislessico era palese. La certezza arrivò in prima elementare quando i miei genitori mi portarono da una signora che si occupava di aiutare i bambini dislessici. Capì cosa stava succedendo solo in seconda quando grazie alla certificazione potei usare il computer e gli schemi. Mi sentivo diverso e non lo sopportavo, non lo accettavo. Mi rifiutavo di fare i compiti o di andare da quella signora perché mi faceva soffrire terribilmente trovarmi in quelle situazioni in cui era palese che non riuscivo a fare quello che tutti i miei coetanei riuscivano a fare, e iniziai a pensare di essere sbagliato o stupido. Dovete sapere che ero e sono non solo dislessico ma anche discalculico e disortografico; la scuola per me era un vero inferno.

Alle elementari avevo due maestre, una meravigliosa di matematica e una tremenda di italiano. La maestra di italiano non mi incoraggiava, anzi lei era solita dire: "perfino E. ci riesce", quando voleva fare pesare ai miei compagni che qualcosa era semplice.

Grazie a quella andai in depressione infantile e fino alle medie quando qualcuno mi faceva un complimento non lo sentivo come vero e rispondevo sempre con: "non è così ", "non è vero" ,"in realtà …" perché in me si era creata una pessima immagine di me stesso.

Però in quegli anni delle elementari ho conosciuto coloro che oggi sono i miei migliori amici. I momenti che passavo con loro mi facevano sentire meglio, perché quando si gioca siamo tutti "uguali".

Terminate le vacanze dell'ultimo anno di elementari iniziai le medie e lì cominciarono l'apocalisse e il giudizio universale. Quel periodo per me è stato molto difficile, stavo ancora imparando ad usare il computer e gli schemi; per di più dovevo affrontare il bullismo ma riuscii a superare tutto quello e a non farlo pesare tanto. Sapete perché? Perché non ero solo, anche se siete dislessici non vuol dire che non siate in grado di costruire delle stabili e forti amicizie. Sono convinto che a darmi la forza di dire sempre la mia e di difendere me, e anche gli altri fosse frutto, in parte, della consapevolezza di avere qualcuno che mi voleva sinceramente bene e che mi apprezzava per quel che ero.

Purtroppo potrebbe, non è detto, ma potrebbe capitare di imparare bene cosa significhi essere "disprezzati" e "isolati", come potrebbe succedere a chi non è dislessico; ma non covate semplicemente rancore o non buttatevi giù di morale. Fate tesoro della vostra esperienza, comprendete e ricordate il dolore che si prova affinché quando vi troverete difronte a qualcuno che passa quello che avete già vissuto non si trovi incompreso o solo. Tenete ben a mente che essere dislessici non è un difetto o una caratteristica ripugnante, e non è assolutamente giustificabile che venga usata come pretesto per bullizzare; ma agli occhi dei bulli appare, come era molti anni fa l'apparecchio o i capelli rossi, solo una scusa per potersi comportare male. Non interiorizzate l'idea di essere sbagliati perché non lo siete !

Voglio lasciarvi un aforisma che mi aiutò molto:

"Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l'intera vita a credersi stupido"

Forse per alcuni la scuola non è "l'elemento" migliore, come per il pesce non lo è la terra ferma. La scuola affronta poche discipline di quelle che esistono nel mondo reale.

La scuola è profondamente sbagliata e antiquata, dovrebbe essere rivoluzionata. Si dovrebbe trovare un metodo scolastico che vada bene per tutti e non bisognerebbe costringere degli studenti ad adattarsi agli errori della loro pigrizia. Un po' per quell'aforisma, un po' per delle coincidenze, mi resi conto che ero troppo severo con me stesso e che non era tutta colpa mia, ma anche della scuola del nostro Paese e iniziai a dedicarmi di più a me stesso.

Provai diverse discipline per scoprire le mie abilità, tramite delle associazioni per ragazzi, gratuite. Mi sono messo in gioco e ho provato: il teatro, la fotografia, corsi di disegno, barca a vela, musica, radio, ho lavorato in un asilo, e molto altro. Così ho scoperto i miei pro e i miei contro, come il non voler arrendersi mai; nella vita si cade tante volte, ma la vera sconfitta è arrendersi. Ho scoperto il mio amore per la scrittura, nonostante sia una delle mie più grandi difficoltà e a dispetto di quella pessima maestra delle elementari. Tutto questo mi ha permesso di crescere e creare legami di amicizia più ampi. Ho capito quanto possa essere bello stare con le persone, dopo molte brutte esperienze a scuola. L'aiuto più grande mi è stato dato proprio dagli amici, crescendo, allenandomi, studiando, confrontandomi, superando i miei limiti, sfidandomi e vivendo avventure con loro; ma loro soprattutto hanno reso la mia vita migliore! È proprio grazie a loro se ho capito il senso della vita, che secondo me è provare affetto per qualcuno, ed essere allo stesso tempo il loro affetto. A stare da soli non si riesce a comprendere fino in fondo la propria esistenza, chi e come siamo. Se la mia personalità esiste è perché ho incontrato delle persone che hanno lasciato il segno.

Con l'ingresso al liceo segnai la fine di quel periodo burrascoso e tormentato.

Se vi capitasse in precedenza di affrontare molte persone prepotenti non fatevi condizionare il futuro; una nuova scuola, una nuova classe è un nuovo inizio e le persone con cui conviverete molti giorni non sono le stesse del passato, potrebbero nascondere in loro mondi belli e profondi come il vostro, se anche così non fosse cercate di arricchire i loro mostrandovi.

Al liceo, di solito, si incontrano persone più mature (anche se di persone antipatiche e infantili se ne incontrerà sempre qualcuna).

Lì ho conosciuto molte professoresse meravigliose, come la prof di italiano e la prof di filosofia o la prof di scienze umane che credendo in me mi hanno fatto fare passi da gigante, perché dopo tutto alla base del progresso risiede la fiducia in esso.

Non vi nascondo che ho incontrato anche un'insegnate che sostiene che i dislessici abbiano dei privilegi che vanno a discapito degli altri, ma al mio fianco, come sarà al vostro, ci sono persone stupende.

Forse sarà più impegnativo prendere bei voti come dei nove ma se ci riesco io ci riuscirete anche voi. Usate tutti gli strumenti che esistono. Scaricatevi i libri sui dispositivi e usate la lettura del computer o del telefono. Non rinunciate ai libri, ascoltate gli audiolibri ma leggeteli anche. È difficile ma non impossibile. Forse sarà più ostico lo studio ma se userete gli strumenti e l'impegno potrete raggiungere il massimo. Avete tutte le facoltà per comprendere e interiorizzare. Forse non avete avuto ancora la possibilità di scoprirlo e pensate di non poter studiare o lavorare in ambiti difficili, ma datevi la possibilità di essere ciò che desiderate; indipendentemente dal giudizio di qualche vecchio insegnante. La prof di inglese delle medie o la maestra di italiano delle elementari e altri insegnanti mi hanno sempre scoraggiato e sottovalutato ma si sono tutte sbagliate. Scelsi un liceo senza indugio e me ne sono fregato del giudizio di qualcuno che mi conosce talmente poco da chiamarmi solo per cognome.

Se avrete bisogno di ripetizioni, come l'hanno anche le persone non dislessiche, potrebbe accadere se vi troverete nella mia stessa particolare condizione, di sentirvi in colpa perché avete un giudizio troppo severo su voi stessi. Per me è stato ed è così ma è un comportamento stupido. Forse è impossibile da non provare, allora il consiglio che mi sento di darvi è: un giorno quando saranno i vostri genitori ad aver bisogno di una mano dategliela, non solo con affetto, ma con gratitudine, perché a loro tempo loro vi hanno aiutato, in questo modo non avrete motivo di sentirvi in colpa, ma capisco che possa essere difficile non provarlo… quindi date sempre il massimo così avrete la consapevolezza di non star sprecando soldi.

Vorrei che non dubitaste mai del fatto di valere molto e che avete tante qualità uniche, ognuno le ha, l'unico intoppo è doverle scoprire e allenare...e il bello sta proprio in quello.

Se ci sarà qualcuno che vi criticherà, sarà solo perché è un grandissimo ignorante, con zero profondità d'animo.

Tutte le difficoltà che affrontate vi arricchiscono e permettono non solo di comprendere le problematiche che possono avere altre persone in diversi ambiti, come nello studio, e di sapere come aiutarle, ma se avrete anche lottato contro l'ignoranza, il pregiudizio e il pretesto del bullismo avrete anche pensieri bellissimi eticamente, sarete in grado di comprendere in profondo, nella sua natura, qualcosa di ingiusto che in questo periodo sta tornando, ovvero il disprezzo oltre che il maltrattamento per qualcuno di apparentemente diverso da noi.

Non arrendetevi mai di fronte alle difficoltà o le ingiustizie che vi troverete davanti, ma lottate sempre orgogliosamente come dei veri titani.

La caratteristica più importante che potete sviluppare è l'idealismo e la volontà di cambiare le cose.

Vorrei ribadirvi un'ultima cosa. È il sostegno delle persone che amiamo a farci trovare la forza per combattere contro le avversità. Proprio perché tante persone credono in me non voglio e non posso arrendermi!

Non concentratevi solo sullo studio ma dedicate del tempo anche alla vostra famiglia e agli amici. Paradossalmente siamo costretti a dedicare la maggior parte della giornata alla scuola scadente quando ciò che è più importante si trova al di fuori di quelle mura. Grazie alle persone che amate il vostro peso si alleggerirà perché non saranno più solo le vostre braccia ma anche quelle di chi vi circonda a sorreggerlo, e riuscirete anche a spaccarlo e a ridurlo.

Mentre vi scrivo aspetto che inizi il mio ultimo anno di liceo e, se ci sono riuscito io che sono un mega dislessico, sono convinto che possiate farcela anche voi.

Credo in voi ^_^ !!!

Buona fortuna giovani atlanti.

Per aspera ad astra!
(Attraverso le avversità fino alle stelle!)

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